Benvenuto nel sito della Tigulliana

Portale dell'A.N.P.A.I. Tigullio Events e del periodico Bacherontius di Santa Margherita Ligure 

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Avviso ai naviganti di sabato 6 febbraio 2010

 

NUOVO APPUNTAMENTO SABATO 13 FEBBRAIO

AL “PUNTO INCONTRO DELLA TIGULLIANA”

 

Nella sala convegni di Via Belvedere 5 (angolo entrata Ospedale, dietro Piazza Mazzini) sono ripartiti gli incontri di cultura e attualità coordinati da Marco Delpino e promossi dall’ANPAI-Tigullio Events.

SABATO 13 FEBBRAIO, alle ore 17, in occasione della Festa di San Valentino, patrono di tutti gli innamorati, FESTA DELL’AMORE: musica, poesia e immagini e presentazione del libro “PAROLE D’AMORE”, antologia poetico-letteraria di San Valentino.

 

Gli appuntamenti al “Punto Incontro della Tigulliana” Via Belvedere, 5 - Santa Margherita Ligure, sono ad ingresso libero sino ad esaurimento dei posti.

Ricordiamo che la tessera annua di 15 euro consente di partecipare a tutti gli appuntamenti in programma (soprattutto quelli riservati ai soci), sino al 31 dicembre del 2010.

Sottoscrivendo la quota di 30 euro, oltre alla tessera, si avrà diritto all’abbonamento (sempre per un anno) al periodico “Bacherontius” (per un totale di 6 numeri annui).

Le tessere e gli abbonamenti si possono sottoscrivere presso la nostra segreteria.

 

 

OSPEDALE DI “SANTA”:

QUALCUNO NON CE LA CONTA GIUSTA…

 

In attesa delle risposte circa i fondi FAS (della Regione) sul “progetto De Marchi” per la riqualificazione dell’area ospedaliera (con il piano dei parcheggi previsti), l’ex sindaco Claudio Marsano non perde occasione per attaccare l’attuale amministrazione sostenendo che saranno persi posti di “hospice” e di riabilitazione ambulatoriale privata. E fin qui non ci piove.

Tuttavia, Marsano aggiunge che Santa Margherita Ligure perderà anche il reparto di Radiologia (attualmente ubicato al pianterreno dell’edificio). Se, infatti, sostiene Marsano, il pianterreno sarà utilizzato dal Comune, dove sarà spostata la Radiologia? Al primo piano, forse?

De Marchi, al contrario, sostiene che Radiologia farà parte a tutti gli effetti della cosiddetta “piastra ambulatoriale”. Per cui, a questo punto, come cittadini e giornalisti, in assenza delle planimetrie definitive e in presenza di un’ambigua presa di posizione del Direttore Generale della ASL Paolo Cavagnaro che, in pratica, dà un colpo al cerchio e uno alla botte, avendo sostenuto (a suo tempo) il “progetto Marsano” e altrettanto facendo oggi con quello di De Marchi (definendolo “non incompatibile” con le necessarie esigenze espresse dalla ASL), vorremmo capirci meglio: chi racconta una “bufala”? Marsano o De Marchi? La Radiologia ci sarà o perderemo anche quella? E dove? A pianterreno o al primo piano, oppure a Rapallo o a Lavagna? I due diretti interessati sono pregati di fornirci adeguate risposte (scritte), visto che le elezioni sono finite da un pezzo.

Inoltre Marsano sostiene che De Marchi, in occasione della campagna elettorale, ha dichiarato la propria contrarietà (in generale) alla realizzazione di box privati. È vero oppure no?

Vorremmo sapere tutto ciò, perché la cosiddetta “piastra ambulatoriale” è sempre stata avvolta da una fitta nebbia e nessuno ha mai spiegato cosa caspita ci sarà ficcato dentro.

Da qui la nostra “sfida” ai due eterni rivali. Diteci esattamente come stanno le cose, perché, da una parte o dall’altra, le voci si rincorrono, si sommano, si sottraggono e il cittadino finisce col non capirci un fischio.

Per cui, a questo punto, uno dei due mente. Marsano o De Marchi?

Santa Margherita Ligure non può continuare ad assistere a questo reciproco scambio di accuse. È per questo che attendiamo risposte.

Aggiungo: Matteo Rosso, candidato consigliere regionale per il PdL e attuale responsabile regionale dei problemi della Sanità del suo Partito, in un articolo pubblicato sul “Corriere Mercantile” sabato 30 gennaio scorso, ha dichiarato testualmente che “deve essere tenuta nella massima considerazione la necessità di un punto di primo intervento” anche a Santa Margherita Ligure.

Vorremmo sapere, da Matteo Rosso e/o dal PdL: è questa un’affermazione elettoralistica o è una precisa richiesta? La lingua italiana si presta ottimamente a varie interpretazioni, per cui la frase “tenere nella massima considerazione la necessità” equivale a far proprie le esigenze di un punto di primo intervento anche per Santa Margherita Ligure oppure è semplicemente “l’auspicio” di dare a questa richiesta una certa “priorità” senza tuttavia considerare l’affermazione una precisa volontà di programma?

Anche in questo caso, vorremmo sapere. Perché, se Matteo Rosso propone “un punto di primo intervento” anche per Santa Margherita Ligure (ed ovviamente ci troverebbe più che d’accordo), questa proposta dovrebbe essere anche avallata anche dal candidato Governatore Sandro Biasotti. Altrimenti, quella di Rosso resta una semplice “promessa elettorale” che, una volta passata la “festa”, potrebbe lasciare il tempo che trova “gabbando lu santo”.

 

Noi, sul tema della sanità, siamo diventati esigenti e non abbiamo più alcuna voglia di farci infinocchiare da nessuno, destra, sinistra, centro o liste civiche comprese. Chiaro?

E per essere ancor più chiari, siamo intenzionati ad organizzare, a breve, qualcosa di clamoroso proprio sul tema della sanità. Non sarebbe la prima volta (e neppure l’ultima…).

 

Marco Delpino

a nome del “Comitato Difesa Ospedale di S. Margherita Ligure”

 

 

FARMACIA COMUNALE O FARMACIA PRIVATA?

THIS IS THE QUESTION…

INCONTRO-CONFERENZA STAMPA

SABATO 13 FEBBRAIO ORE 10

 

Pubblica o privata, vorremmo che la farmacia di San Siro funzionasse davvero e non costasse soldi alla collettività. Tuttavia, vorremmo capire qualcosa di più circa le ragioni che hanno spinto Carannante a dar vita ad un Comitato “bipartisan” che sta ottenendo consensi a destra, al centro e a sinistra. Vorremmo capire perché Carannante - che ha come “compagni” d’avventura Torcasso (destra), “Rifondazione” (sinistra), PdL (centro-destra) e altri - si sta strappando le vesti per impedire l’asta pubblica di vendita della farmacia comunale ai privati.

Proprio per questo, il Comitato per la Farmacia di San Siro ci ha chiesto il “noleggio” della sala del “Punto Incontro della Tigulliana” per la mattina (a partire dalle ore 10) di sabato 13 febbraio. Noi, per una questione di democrazia e trasparenza, l’abbiamo accordato (come del resto avevamo fatto in campagna elettorale per tutti i partiti) e quindi sentiremo (nella duplice veste di “guardiani” del “Punto” e di giornalisti) cosa avranno da dirci in proposito Carannante & Company. Pensiamo che la riunione sia pubblica, per cui chi vorrà intervenire sarà bene accetto.

 

E sempre a proposito della vendita (e della “privatizzazione”) della Farmacia di S. Margherita Ligure, quartiere di San Siro, da Andrea Carannante riceviamo e pubblichiamo:

 

«La risposta al manifesto fatto affiggere da “Gente per Santa” è ciò che era contenuto nel programma elettorale di governo, che diceva le testuali parole: “RILANCIO DELLA FARMACIA COMUNALE, la farmacia comunale deve essere rilanciata per poter offrire un servizio rapido, aggiornato ed efficiente ad un quartiere che rappresenta il nucleo maggiore tra la popolazione residente”.

Non eravamo a conoscenza che la parola rilancio volesse dire “vendita”».

 

Andrea Carannante - Comitato pro Farmacia di San Siro

 

 

IL MONTE DI PORTOFINO

SOTTO L’EGIDA DELL’UNESCO…

GLI ENTI LOCALI DORMONO,

SPERIAMO CHE ROMA NON FACCIA ALTRETTANTO…

 

La “pratica” per la proposta di porre sotto la tutela dell’UNESCO il Promontorio di Portofino, avanzata lo scorso novembre (nero su bianco, onde attendere invano le decisioni “burocratiche” delle varie organizzazioni o enti pubblici: regione, provincia, comuni, ente parco e area marina, che dormono sonni beati e aspettano la manna dal cielo) tramite il Ministero dei Beni Culturali dall’Associazione Internazionale “Amici del Monte di Portofino”, sta facendo il suo corso.

Nei giorni scorsi, abbiamo ricevuto una lettera (per conoscenza) dal Ministero in cui ci comunicano che «esaminata la proposta di inserimento del Parco di Portofino tra i beni dell’Unesco», la nota è stata trasmessa, per competenza, al Ministero dell’Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare, in quanto «le caratteristiche, ed in particolare il suolo, il clima e la flora, individuano il sito in accordo con le categorie definite dall’Unesco come “bene naturale”».

Sarà pertanto il competente Ministero dell’Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare a proporre l’iscrizione del Promontorio nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco.

A questo punto, con l’iter ormai avviato, se gli enti locali stanno a guardare, speriamo soltanto che Roma non imboschi la pratica tra due guanciali…

 

 

LA SCUOLA MEDIA “GIUSTINIANI” DI RAPALLO PER HAITI

 

Una bella notizia, che siamo lieti di poter dare (e che ci ha segnalato la nostra collaboratrice Enrica Guidotti, giornalista ed insegnante): più di duemila mila euro sono stati raccolti dai ragazzi della scuola media statale di Rapallo per i loro coetanei colpiti dal terremoto.

Tra le iniziative di solidarietà che hanno visto in questi giorni il Tigullio mobilitarsi per offrire un concreto aiuto alla popolazione di Haiti colpita dal terremoto, spicca anche quella della Scuola Media “A. Giustiniani” di Rapallo. Mobilitati in una gara di solidarietà verso il paese caraibico colpito dal devastante sisma, gli alunni in pochi giorni hanno raccolto la somma di 2.010 euro, che verrà inviata all’AVSI, da 11 anni impegnata ad Haiti nell’inserimento scolastico di bambini vulnerabili e di strada.

Abbiamo chiesto ai ragazzi di rinunciare a qualcosa in favore dei loro coetanei che in questi giorni hanno perso tutto - dice la Preside della “Giustiniani” Anna Macera - e lo slancio con cui hanno aderito all’appello è stata una dimostrazione di grande sensibilità e senso civico”.

La Fondazione AVSI è una organizzazione non governativa, onlus, nata nel 1972 e impegnata con oltre 120 progetti di cooperazione allo sviluppo in 37 paesi del mondo. Opera nei settori dell’educazione, sanità, igiene, cura dell’infanzia in condizioni di disagio, formazione professionale, sviluppo urbano, sicurezza alimentare, agricoltura, ambiente, micro-imprenditorialità, ICT e aiuto umanitario di emergenza. La sua missione è promuovere la dignità della persona attraverso attività di cooperazione allo sviluppo con particolare attenzione all’educazione.

Ad Haiti, AVSI ha avviato un progetto quinquennale per la formazione agraria nel municipio di Torbeck, portando alla creazione di un’azienda agricola sperimentale. Nel tempo sono stati portati avanti progetti per il miglioramento delle condizioni di sicurezza alimentare, di approvvigionamento idrico, di formazione sull’agricoltura e l’allevamento e di riforestazione e protezione ambientale. AVSI è coinvolta anche a Port-au-Prince, in particolare nei quartieri di Cité Soleil e Martissant, attraverso interventi a favore dell’inserimento scolastico dei bambini, ristrutturazione di scuola, formazione professionale, sostegno a micro-imprese e dinamiche per la soluzione pacifica dei conflitti.

 

 

IL NUOVO DIRETTIVO DELL’ASSOCIAZIONE “CITTA’ FUTURA”

 

Riceviamo e volentieri pubblichiamo:

 

«Con la presente si comunica il nuovo “organigramma” dell’associazione “Città Futura” di S. Margherita Ligure. Presidente onorario: Ing. Pino Sala, Presidente: Alberto Cattaneo, Segretario: Carlo Mantero, Segreteria e rapporti con la Stampa: Osvaldo Favale.

La Segreteria per portare avanti in modo condiviso le idee del circolo è composta pariteticamente dai membri di cui sopra.

Si comunica altresì che Fabrizio Campanella, in qualità di coordinatore sino alla data della presente comunicazione, esclusivamente per impegni lavorativi sopraggiunti e non subordinabili, lascia - volontariamente - tale carica all’interno dell’associazione “Città Futura” pur rimanendo - “a latere” - a disposizione, per coadiuvare al progetto dell’Associazione».

 

 

A PROPOSITO DI PRIVATIZZAZIONI…

 

Quando avrete abbattuto l’ultimo albero, quando avrete pescato l’ultimo pesce, quando avrete inquinato l’ultimo fiume, allora vi accorgerete che non si può mangiare il denaro".

Toro Seduto Sioux Ta ta ŋka (gennaio 1831 - 15 dicembre 1890).

 

Dal nostro collaboratore di Torino Michele Sequenzia riceviamo e pubblichiamo:

 

Ma siamo sicuri che “privatizzando” i beni “ pubblici”, alienando il nostro patrimonio “comune”, tutto torni normale? Oggi, il volume totale degli interessi passivi che l’Italia deve pagare per onorare il proprio debito pubblico assume dimensioni gigantesche. Nel trentennio che va dal 1979 al 2008 il totale degli interessi pagati espressi in euro 2008 ammonta a circa 2.740 miliardi di euro. Nel solo 2008, per interessi passivi sul volume del debito, noi spendiamo 81 miliardi di euro, pari al 5,15% del Pil, ma se si considera l’intero trentennio, l’incidenza degli interessi sul Pil è del 7,7%. Una tassa salatissima, e solo per pagare oneri finanziari maturati, non a fronte di prestiti necessari per sostenere investimenti, bensì per finanziare una spesa corrente spesso di tipo clientelare e di regime.

Chi amministra la “res publica”, i beni dello Stato, sa di che cosa si parla? Magari pensa di poter stare tranquillo, cullandosi nelle proprie convinzioni di una crescita economica del “ privato” senza fine. Basta alienare qualche pezzo improduttivo e, come per incanto, il nostro bilancio “pubblico” torna forse in attivo? Signori amministratori, la realtà è che non abbiamo saputo creare flussi di ricchezza, ma solo indebitamenti. Non ci siamo voluti misurare con il mercato. Ci vogliono ben altri capacità manageriali per amministrare il bene pubblico. Non riusciamo ancora a renderci conto che viviamo in un mondo sempre più competitivo, che non siamo più i figli della Dea Roma? Ci sono rimasti in mano tantissimi debiti. Il controllo dell’intera economia e del sistema redistributivo è rimasto come tanti anni fa, poco produttivo, gracile. Si continua a pensare al vecchio modo. Si pensa alle “poltrone”, ai Governatorati, al clientelismo dello scambio di voti, agli “accorpamenti”, alla carriera nel partito. Una commedia che non ci piace. Ma all’economia reale non interessa più la nostra “ nomenklatura”. I capitali vanno dove rendono, gli investimenti vogliono sicura redditività. Siamo oberati da una partitocrazia mai sazia, che si nutre del nostro sangue. Il federalismo alla “Bossi”, tanto proclamato è sempre rimandato: è solo di facciata. L’Italia resta un paese fortemente disomogeneo, con molte sacche di povertà, guidato da potenti lobbies di Stato, che si spartiscono i capitali. Si preme disperatamente l’acceleratore, ma non s’ingrana la marcia. Se guardiamo alle impennate della disoccupazione nel mondo che ci circonda, i dati sono allarmanti. Chi ha bisogno di lavorare non trova che precarietà e salari da fame. Solo lavoro in nero. Ovunque c’è carenza di liquidità, le risorse sono a secco. I poveri aumentano ogni giorno. Persino le amministrazioni pubbliche, una volta sicuri approdi per un posto a vita, non hanno più ossigeno, non producono che debiti, stanno soffocando. Il gettito fiscale lo versano sempre i soliti, cioè i lavoratori dipendenti e pensionati che coprono circa il 90% del gettito. La Costituzione prevede la progressività, i redditi da capitale dovrebbero pagare oltre il 50% delle imposte essendo questi redditi concentrati nel 12,3% delle famiglie. Molti di noi, i più sfortunati, per sopravvivere si stanno indebitando. L’altra classe, di intoccabili benestanti lobbistici, tra cui molti politici, lucra i benefici pubblici, scarica i debiti sulla collettività, e accumula patrimoni. Patrimoni che non sono neanche tassati, sfuggono al fisco. Una società in netta opposizione di redditi e consumi. Viviamo in una democrazia monca, priva di uguaglianza.

E’ evidente che la crisi economica mette in discussione l’intero assetto del capitalismo che non riesce più a dare né sviluppo, né benessere. Negli USA si cercano nuove strade. Dobbiamo ringraziare Obama che ha capito la priorità e l’importanza della cultura e non della guerra.

Oggi gli Stati gli Uniti per primi mettono in discussione il ruolo della loro democrazia costruita su un’oligarchia capitalista, che ha prosciugato i risparmi di milioni di americani, e che in questi ultimi trent’anni ha mirato ad impadronirsi di gran parte delle ricchezze della terra, sfruttando il lavoro di milioni di uomini e donne. La stessa crisi mette in discussione le organizzazioni sindacali che si sono rese complici di questo stato di cose, dato che hanno solo salvaguardato se stesse, invece che mirare all’interesse dei lavoratori e del loro Statuto. La mala-politica è ovunque invischiata in tutto il processo produttivo, distributivo, finanziario. Il potere delle elite, assieme a tutte le corporazioni, comprime i diritti costituzionali dei singoli cittadini, al solo scopo di soddisfare i propri bisogni, di difendere le proprie prerogative. Mano a mano che il tempo passa, la profezia di Toro seduto si sta avverando.

Se vogliamo veramente uscire all’aria aperta e respirare a pieni polmoni, poniamoci nuovi obiettivi tra cui onestà, professionalità, innovazione, sviluppo. Se vogliamo crescere e non soffocare nei debiti, modifichiamo i nostri atteggiamenti, impegniamo meglio le risorse, cacciamo i mercanti dal Tempio, e, soprattutto, non barattiamo la Legge con il Potere.

 

Michele Sequenzia

 

 

SODDISFATTI O RIMBORSATI?

LA CABALA DEL PROCESSO BREVE

 

Dalla nostra collaboratrice di Teramo Anna Maria Zenobi riceviamo e pubblichiamo:

 

“Soddisfatti o rimborsati?”. È lo slogan di quando si immette sul mercato un prodotto nuovo. Questa volta nel supermarket del governo, dove le sorprese non sono mai troppe, un prodotto ancora da provare: il “processo breve”. Dopo una ferratissima campagna per il no, è stato, com’era prevedibile, legittimamente votata dall’area della maggioranza, pur nelle limitazioni. Ma sulla presunta validità di codesto rinnovamento avremmo voluto più dibattimenti e più partecipazione da parte della magistratura. Secondo l’On. Gianfranco Fini solo la sperimentazione di tale processo innovativo potrà darci la giusta risposta: per il momento nessuna garanzia e solo dopo l’iter burocratico potremo formulare un giudizio obiettivo e sereno. Ma sarà la Corte Costituzionale a giudicare?

Nella normativa si legge a riguardo che essa non può entrare nel merito e pronunciarsi sull’opportunità o meno di una certa legge, ma è competente a decidere solo se la legge in questione è o no contraria nella forma o nella sostanza, alla Costituzione vigente. Poiché si è passati da un governo democratico in cui la volontà e la libertà, fuori dalle vecchie costrizioni autoritarie venivano opportunamente valutate e rispettate, ad un governo presidenzialista (è solo il primo passo), si spera che la Corte Costituzionale, alla quale è demandato il compito, valuti e oggettivamente riferisca sull’esito. I cittadini sono desiderosi di chiarezza e di verità.

 

Anna Maria Zenobi

 

 

MA QUALE PACE SARÀ POSSIBILE SE CONTINUERANNO

AD ESISTERE I “NON UOMINI”?

 

Dalla nostra collaboratrice di Teramo Anna Maria Zenobi riceviamo e pubblichiamo:

 

La pace non è soltanto assenza di guerra, ma ci sono tanti fattori che la caratterizzano. L’assenza di conflitti interni tra i partiti è pace; l’ assenza di oppressione e di sfruttamento è pace; la sicurezza nel lavoro, le leggi uguali per tutti i cittadini, l’assenza di violenza sia fisica sia psicologica anche da parte del potere, il rispetto per l’infanzia, le leggi a favore dei deboli, tutto questo è pace.

Ebbe a dire A. C. Iemolo alla fine della catastrofica guerra: “… l’aria pareva più pura, perfino la natura più bella; quanta fiducia negli uomini, quanta speranza che fosse sorta l’era degli uomini di buona volontà, disinteressati, senza ambizioni, per cui gli alti uffici fossero soltanto un dovere e una missione…”.

Tutto il secolo scorsi, fino ai nostri giorni, è stato caratterizzato da squilibri politici e i cambiamenti hanno avuto lo spazio di un mattino.

L’uomo non rinsavisce, l’uomo politico nemmeno, nonostante il percorso storico sia stracolmo di esempi negativi sulle strategie politiche, sulle tirannidi, sulle guerre distruttive.

E la storia non cambia il suo corso, perché, come Elio Vittorini li ha chiamati, “i non uomini sono sempre e dovunque presenti”.

 

Anna Maria Zenobi

 

 

Proverbio della settimana: “Dopo la candelora

dell’inverno saremo fora…”.

(Sarà vero? O finirà come con la crisi economica?...).

 

Avviso ai naviganti di sabato 30 gennaio 2010

 

RIPARTONO DA OGGI POMERIGGIO

I NUOVI APPUNTAMENTI AL “PUNTO INCONTRO DELLA TIGULLIANA”

Nella sala convegni di Via Belvedere 5 (angolo entrata Ospedale, dietro Piazza Mazzini) ripartono, da oggi, sabato 30 gennaio (alle ore 17), gli incontri di cultura e attualità coordinati da Marco Delpino e promossi dall’ANPAI-Tigullio Events. Ecco i due primi appuntamenti in programma:

SABATO 30 GENNAIO alle ore 17, in collaborazione con l’Associazione “A COALINN-A”, si svolgerà la presentazione del libro “MAFALDA DI SAVOIA-ASSIA” con interventi di Raffaella Saponaro Monti-Bragadin e Alfredo Bertollo, e con l’inaugurazione della mini-mostra “Un pescatore alla ricerca della nobiltà”: immagini e ricordi di Alberto Figallo. Seguirà rinfresco per tutti i partecipanti.

SABATO 13 FEBBRAIO, alle ore 17, in occasione della Festa di San Valentino, patrono di tutti gli innamorati, FESTA DELL’AMORE: musica, poesia e immagini e presentazione del libro “PAROLE D’AMORE”, antologia poetico-letteraria di San Valentino.

Gli appuntamenti si svolgeranno al “Punto Incontro della Tigulliana” Via Belvedere, 5 - Santa Margherita Ligure, con ingresso libero sino ad esaurimento dei posti.

Ricordiamo che la tessera annua di 15 euro consente di partecipare a tutti gli appuntamenti in programma, sino al 31 dicembre del 2010.

Sottoscrivendo la quota di 30 euro, oltre alla tessera, si avrà diritto all’abbonamento (sempre per un anno) al periodico “Bacherontius” (per un totale di 6 numeri annui).

Le tessere e gli abbonamenti si possono sottoscrivere presso la nostra segreteria.

 

 

OSPEDALE DI “SANTA”:

CLAUDIO MARSANO CI SCRIVE…

 

In merito alle polemiche riguardo alla vicenda dell’Ospedale di S. Margherita Ligure e alla sua riconversione, dall’ex sindaco Claudio Marsano, che è a capo della Lista civica “Lista Marsano”, riceviamo e pubblichiamo:

 

«Caro Delpino, Ti invio alcune considerazioni:

Ecco la prima proposta ASL, così puoi fare il raffronto con l’attuale, dove si perdono 15 posti letto al 2° piano. Mi è stato riferito che il direttore ha detto che i post comi devono essere inseriti in altra struttura (quale? ad es. la Don Gnocchi di Sarzana è struttura indipendente dall’ospedale ed è un punto di riferimento interregionale per i postcomi). Io credo che una medicina moderna debba prevedere anche l’Hospice per accompagnare i propi cari ad una morte decente; in questo piano sono spariti insieme ai posti di riabilitazione privata al 5° piano; quest’ultimi potevano essere volano turistico per tutto il territorio.

Il tutto per sistemare le Croci (Rossa e Verde) che hanno sedi idonee e appena ristrutturate, per l’AVIS vi era l’accordo con il direttivo di trasferirla presso l’area Brissolese (dove poteva svolgere anche un ruolo di centro di aggregazione), mentre posso essere d’accordo sul centro diurno e le attività domiciliari in capo ai servizi sociali;  anche se sarebbe meglio un centro cosidetto “Ospedale di Comunità” dove ogni medico di famiglia può assistere per il periodo diurno i pazienti semicritici che abbisognino di cure croniche somministrabili al di fuori del ricovero ospedaliero.

Mi chiedo poi :il Comune dovrà pagare un affitto per le parti usate e chi le renderà efficienti?

Non è forse meglio che il Comune chieda 150 posti a rotazione in dotazione e lasci guadagni superiori ai 2.300.000 euro all’ASL con l’obbligo di investire il ricavato nella ristrutturazione? I soldi risparmiati servirebbero per l’acquisto di attrezzature di cui vi è sempre bisogno.

Ti ringrazio per l’attenzione».

Dott. Claudio Marsano - Santa Margherita Ligure

 

 

OSPEDALE: “GENTE PER SANTA” REPLICA

ALLE CRITICHE DEL CENTRO-DESTRA…

 

In merito alle polemiche e alle critiche avanzate dal “Popolo della Libertà” di S. Margherita Ligure riguardo alla vicenda dell’Ospedale cittadino e alla sua riconversione, dalla Lista civica “Gente per Santa”, vincitrice delle competizioni elettorali comunali, che ha espresso l’attuale maggioranza di governo, riceviamo e pubblichiamo:

 

«Siamo rimasti esterrefatti dalle posizioni del Popolo della Libertà apparse su “Il Secolo” e su “Il Corriere Mercantile” del 27 gennaio. Preferire alienare l’area ospedaliera a privati piuttosto che al Comune rappresenta un’aberrazione intellettuale che facciamo persino fatica a commentare. Aizzare gli animi dei sindaci del Tigullio sulla presunta assenza di questo o quel servizio il giorno prima del voto in conferenza assomiglia a un tentativo di destabilizzazione inaccettabile, per fortuna non andato a buon fine. Il Sindaco ha illustrato più volte il progetto di riconversione dell’ospedale con interessamento dell´area sottostante. È l’unico progetto realistico e interamente finanziabile che sia mai stato formulato fino ad oggi. Temiamo che chi ne parla a vanvera finga di non averlo compreso per interessi di bassa politica affini ad ancor più gravi finalità speculative. L’obiettivo dell’amministrazione di “Gente per Santa” è far sì che lìarea ospedaliera possa diventare il centro nevralgico di una vasta riqualificazione urbana, assicurare l’utilizzo pubblico dell´intero plesso, salvaguardarne la destinazione socio-sanitaria e al contempo potenziare i servizi sociali e assistenziali in capo al Comune. Questo è il compito che il Comune deve assumersi, mentre la collocazione dei servizi più opportuni per far fronte alla domanda del territorio ci pare essere competenza della ASL, che siamo certi avere strumenti di lettura più adeguati di quelli in possesso del PDL di Santa Margherita. Apprendiamo che sia la sig.ra La Pegna che il consigliere Marsano (“Corriere Mercantile” del 28 gennaio) lamentano l’assenza di un hospice privato, una struttura che avrebbe a parere loro importanti ricadute turistiche. Con tutto il rispetto per gli ultraottantenni di altre regioni, noi il turismo preferiremmo fosse fatto con servizi di intrattenimento rivolti ai giovani e alle famiglie, e siamo lieti che la struttura ospedaliera sia interamente pubblica e destinata esclusivamente al nostro territorio. Il consigliere Marsano afferma anche che in caso di maggiori entrate per la vendita dei box queste non andranno a finanziare l’ospedale. Vedremo, la novità è che saranno eventualmente gestite dal Comune. Se invece lui fosse riuscito a cedere l´area a privati, le maggiori entrate avrebbero ingrossato le tasche dei costruttori. Ricordiamo infine che progetto difeso da Marsano e insieme a lui dalla sig.ra La Pegna e dal Popolo della Libertà presentava un ammanco finanziario di almeno 3 milioni di euro. E sottolineiamo almeno. È una fortuna che sia finita l’epoca in cui da Piazza Mazzini si menava il can per l’aia.

Un’ultima nota: se stiamo discutendo di riconversione dell’ospedale non è per volontà dell’amministrazione in carica, ma perché qualche candidato alle prossime elezioni regionali, nelle vesti di Sindaco di Rapallo, ha preteso che Santa Margherita Ligure venisse sacrificata sull’altare della propria città. La sig.ra La Pegna, per le rimostranze, farebbe dunque meglio a rivolgersi in casa propria».

Il coordinatore di Gente per Santa

Valter Rebutti

 

 

APPUNTAMENTI: LA DESTRA IN PIAZZA…

 

Riceviamo e pubblichiamo:

 

«In occasione delle elezioni regionali 2010, il partito “LA DESTRA” sosterrà la candidatura di Sandro Biasotti alla Presidenza della Regione Liguria.

Il primo appuntamento con i cittadini sarà DOMENICA 31 GENNAIO alle ore 9,00 a Casarza Ligure in Piazza della Vittoria (a fianco al Bar “La Ruota”) dove la Federazione del Tigullio allestirà un gazebo.

SABATO 6 FEBBRAIO verrà allestito un gazebo a Lavagna dalle ore 9.00 sino alle ore 17.00 in Piazza Vittorio Veneto».

 

La Destra - Federazione del Tigullio

 

 

E LA SINISTRA A CENA…

 

Riceviamo e pubblichiamo:

 

«Grazie Marco per tenermi sempre informato sulle vostre iniziative. A tal proposito, ti comunico una nostra iniziativa: Domenica 7 Febbraio alle ore 19,30 “Cena Elettorale” all’A.R.C.I. Di Santa Margherita Ligure, in via delle Rocche. Saranno presenti alcuni Candidati della Federazione della Sinistra al Consiglio Regionale.

Tra Santa e Rapallo, infatti, abbiamo dato vita a questa nuova formazione, proprio nella speranza, come tu sai che io ho più volte esposto anche qui sul tuo sito, di riunire tutta la Sinistra oggi purtroppo divisa in piccoli Partitini.

Ecco noi vorremmo avere la presunzione di essere un buon esempio anche per un rilancio importante a livello Nazionale».

 

Gianluca Cecconi - Rifondazione Comunista Federazione della Sinistra

 

 

FARMACIA COMUNALE O FARMACIA PRIVATA:

CARANNANTE ATTACCA L’AMMINISTRAZIONE DI “SANTA”

E MINACCIA: “BOICOTTIAMO LA PRIVATIZZAZIONE”

 

A proposito della vendita (e della “privatizzazione” della Farmacia di S. Margherita Ligure, quartiere di San Siro) riceviamo e pubblichiamo:

 

«Non dimenticate, che qualche medicina potrebbe venire utile anche a voi Consiglieri di maggioranza, per curarvi l’ansia di vendere la farmacia, giustificata solo dal fatto che con il progressivo azzeramento dei trasferimenti statali si potrebbero creare forti debiti di cassa che voi con tutta facilità volete rimpiazzare con la svendita del patrimonio pubblico. Inutile riempirsi la bocca con belle parole sui diritti del cittadino ad accedere all’acqua o alla casa, quando poi nei fatti si agisce in maniera totalmente inversa.

Dobbiamo opporci alla privatizzazione della farmacia comunale perchè vuol dire opporci all’alienazione di una struttura distributiva pubblica la cui cessione ai privati, siano essi catene multinazionali, catene nazionali o farmacisti privati, non può che avere l’effetto di una minore possibilità di controllo dei costi pubblici della salute attraverso la messa in discussione dei profitti di produttori e distributori.

Se proprio volete vendere, ragionate, pensate se ci possa essere un modo diverso di privatizzare,  di incassare, di far quadrare i conti dei bilanci comunali. A nessuno dei luminari di maggioranza è mai venuto in mente ad esempio di mantenere la maggioranza del capitale sociale, cedendo ai farmacisti la quota di minoranza? Non pensate che sia una cosa molto più ragionevole ed appagante? Non pensate che ciò porterebbe ad incassare consistenti capitali freschi, acquisire maggior capacità manageriali e mantenere il dominio dell’impresa e incassare ogni anno e per sempre dividendi importanti? Dobbiamo insegnarvelo proprio noi Comunisti, che siamo per la municipalizzazione di tutte le farmacie?... Un ansiolitico il Sindaco potrebbe anche autoprescriverselo!

 

Se il Sindaco non ritirerà l’asta pubblica per la vendita della farmacia comunale, faremo appello alle forze politiche di opposizione, alla forze sociali, ma soprattutto ai cittadini per procedere ad una campagna di boicottaggio della futura farmacia privata, per demotivare eventuali compratori a partecipare all’asta pubblica.

Riteniamo il boicottaggio un’arma per rendere più difficile la vita dei privatizzatori, partiremo con un volantinaggio venerdì sul mercato settimanale spiegando le nostre ragioni ai cittadini, chiederemo a loro in caso di vendita, di dimenticare la farmacia di San Siro e li inviteremo a non acquistare merci e prodotti in quel sito.

Il boicottaggio è un metodo legale, rimane comunque un atto di ritorsione che non avremmo voluto adottare, ma purtroppo l’esperienza della svendita dell’acquedotto ci ha molto insegnato.

Il successo di un boicottaggio, come movimento non strutturato, dipende dalla sua capacità di diffondere il messaggio, quindi rendi pubblica questa mail e inviala ai tuoi amici».

 

Andrea Carannante - Partito Comunisti Lavoratori

 

 

FARMACIA COMUNALE: DE MARCHI E RAGGI

RISPONDONO ALLE ACCUSE DELLE MINORANZE

 

Dall’Amministrazione di S. Margherita Ligure riceviamo e pubblichiamo:

 

«Si è svolta lunedì 25 gennaio la conferenza stampa dell’amministrazione sulla vendita della farmacia comunale ubicata nel quartiere di San Siro. Alla presenza dei media il Sindaco Roberto De Marchi e l’assessore al bilancio Giovanni Battista Raggi hanno risposto alle critiche sollevate da alcuni consiglieri di minoranza sulla decisione di alienare l’attività. La scelta è stata motivata con l’esigenza di riqualificare fortemente un servizio che oggi presenta evidenti lacune dovute alla natura pubblica dell’esercizio. “Le farmacie comunali - ha spiegato Raggi - nascono per sopperire all’assenza di distribuzione di farmaci in zone dove i privati non manifestano interesse. Oggi a San Siro, il quartiere più popoloso di Santa Margherita, sussistono tutte le condizioni per investire in questo settore. Il privato garantirà certamente un servizio migliore di quello attuale, penalizzato da un orario di lavoro inferiore agli standard di mercato e da un approvvigionamento che viene effettuato una sola volta al giorno contro i tre di qualunque altra farmacia. Per  modernizzare il servizio il Comune dovrebbe ipotizzare un investimento non inferiore a 200 mila euro, denaro che andrebbe distratto da altre partite  più rilevanti per la pubblica amministrazione, anche di carattere sociale. Una simile ipotesi, a nostro parere, è assurda e inaccettabile”. La vendita appare così una scelta in grado di conciliare la storica domanda di un servizio migliore, in linea con quello offerto in tutti gli altri quartieri cittadini, con la necessità del Comune di indirizzare le risorse pubbliche verso settori più strategici che non un’attività a carattere commerciale. Tra gli altri benefici è stato anche annoverato l’affitto che il nuovo proprietario dovrà corrispondere al Comune, proprietario dei locali. E la normativa, è stato ricordato, non consente di delocalizzare l’attività in un’ altra zona cittadina. Il consigliere Raggi ha infine bocciato senza appello la proposta avanzata dal consigliere Marsano di affittare l’azienda: “Oggi la farmacia è un’attività in lieve perdita. Per chi se ne assumesse la gestione, la speranza di ricavo totale equivarrebbe all’attuale costo del dirigente preposto, ossia 80 mila euro al lordo delle imposte. Il soggetto in questione, pertanto, non potrebbe ragionevolmente offrire al Comune un canone superiore a 20/30 mila euro, una cifra evidentemente ridicola per un ente pubblico come il nostro. Per incassare la cifra iscritta a base d’asta, 1 milione e 200 mila euro, al Comune occorrerebbero almeno 40 anni. Non bastasse, bisogna considerare che il valore delle farmacie sul mercato risulta in discesa a partire dai decreti di liberalizzazione delle attività, un processo che è stato completato solo parzialmente. È ragionevole pensare che questa strada porterà a un progressivo deprezzamento del bene farmacia: difficilmente, in futuro, sarebbe possibile incassare una cifra maggiore o pari a quella che siamo in grado di realizzare oggi”. Roberto De Marchi ha sottolineato quindi “la lungimiranza che gli amministratori di allora (1984, ndr) dimostrarono aprendo una farmacia in una zona non coperta dal servizio, scelta che oggi permette al Comune il varo di un’operazione tanto vantaggiosa quanto ovvia, in cui è impossibile individuare una sola fonte di perplessità. Opporsi alla cessione significa prendere a schiaffi il buon senso. Non posso che dirmi sconcertato dalla totale mancanza di lucidità dimostrata dall’amministrazione che mi ha preceduto”. Il procedimento che porterà all’alienazione proseguirà dunque speditamente. L’amministrazione ha annunciato che il bando relativo sarà pubblicato tra fine febbraio e inizio marzo».

 

 

MA INTANTO NASCE IL

“COMITATO IN DIFESA DELLA FARMACIA DI SAN SIRO”

 

Andrea Carannante, sempre a proposito del caso “Farmacia di San Siro”, torna a riscriverci:

 

«Dopo gli appelli in difesa della farmacia Farmacia Comunale di Santa Margherita, moltissime sono state le adesioni sia da singoli cittadini, che da partiti e/o associazioni, ognuno con proposte ed idee differenti, in alcuni casi anche contrastanti, ma con un’unica voglia quella di condividere le scelte di un bene che ci appartiene.

Il primo obbiettivo è quello di bloccare l'asta pubblica prevista fra poco più di un mese e di rimettere sul tavolo della discussione le sorti della farmacia.

Come promotori di questa iniziativa facciamo un appello ad aderire in più possibili, per portare al centro i bisogni collettivi, per cambiare con una politica che recuperi il senso della rappresentanza democratica, una politica che riparta davvero dal basso. Per questo abbiamo attivato una mail per adesioni Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ».

 

 

MONTE DI PORTOFINO E “CASO SAN FRUTTUOSO”

 

Da Antonio Leverone, a proposito dell’ultima riunione da lui promossa e dal suo Comitato, riceviamo e volentieri pubblichiamo:

 

«In occasione dell’incontro svoltosi domenica 24 gennaio a Camogli, gli argomenti affrontati hanno inevitabilmente portato il confronto tra tutti i presenti sulla gestione del parco regionale di Portofino.

Interessante è stato l’intervento di un rappresentante di una associazione tesa alla tutela del parco regionale maggiormente coinvolta a levante del territorio che ha sottolineato come lo stesso manchi di un reale controllo e salvaguardia con fenomeni che vanno da piccoli e grandi abusi, chiusura di sentieri alla fruizione, realizzazioni di recinzioni e siepi fuori norme di regolamento e di buon senso estetico, uso senza regole della viabilità carrabile.

La sensazione che le due gestioni delle aree protette (territoriale e marina) non siano adeguate al valore ambientale e culturale del sito nel suo complesso è stata espressa da tutti i presenti.

Uno dei prossimi impegni del Comitato sarà quello di organizzare un incontro pubblico su tali argomenti, finalizzato anche alla promozione di un unico parco nazionale del promontorio che sappia coniugare in un unico progetto organico tutela e sviluppo sostenibile delle due emergenze naturalistico ambientali. Tale prima soluzione dovrà essere propedeutica per l’ottenimento del riconoscimento dell’UNESCO.

Riteniamo che, prima di sollecitare tale riconoscimento, si debba affrontare la qualità della gestione delle due aree naturali protette. Questa raccomandazione è rivolta particolarmente all’Associazione Internazionale “Amici del Monte di Portofino” che recentemente ha promosso tale riconoscimento.

 

San Fruttuoso: un’occasione perduta, palese anche ai non addetti ai lavori.

Bassa qualità nelle ristrutturazioni, nessuna attenzione di armonizzare gli interventi in considerazione della particolarità unica dei luoghi, nessuna attenzione alle questioni di equilibrio energetico e dell’uso delle energie alternative. Elementi da sottolineare soprattutto per il fatto che siamo nel cuore di due aree naturali protette ed utili come esempio didattico ed educativo nell’ambito di un turismo più consapevole e responsabilizzato. Da tenere presente anche il non trascurabile fattore della spesa pubblica che sta superando i 7 milioni di euro.

 

In ultimo è stato affrontato il recente grave “fenomeno” delle usucapioni di privati che hanno sottratto al bene collettivo (proprietà pubblica che si trasferisce a privati) immobili e vasti uliveti.

Il Comitato non vuole entrare nel merito delle azioni giudiziarie dell’usucapione ma sottolinea l’assoluta inaffidabilità della Regione (proprietaria dei beni a suo tempo acquistati da privati e gestiti dalla società ARTE a totale controllo della Regione stessa), del Comune di Camogli competente territorialmente e del Parco Regionale di Portofino, preposto alla regolamentazione e gestione del territorio di sua competenza. E’ anche emerso il fatto che in un contesto di tale importanza anche la gestione della Riserva Marina ha le proprie colpe (anche se esterne alle strette competenze) in quanto l’interfaccia tra i due parchi dovrebbe essere strettamente legata. Da cui l’esigenza del parco unico. In tutto la questione più grave, che necessita di verifica con un approfondimento urgente, è il fatto che le due istanze sono giunte a definitiva conclusione la prima degli immobili con una transazione tra la proprietà pubblica ARTE e il privato e la seconda degli uliveti a sentenza, pare senza alcuna azione di contrasto da parte di ARTE stessa. L’incontro pubblico sui parchi dovrebbe affrontare anche questa gravissima situazione, anche per il fatto che gli enti interessati tacciono tutti.

 

A conclusione dell’incontro si è deciso di approfondire l’opportunità che il Comitato Spontaneo, riconosciuto di fatto da tanti anni, si organizzi in associazione o fondazione, assumendo una più completa responsabilità e valenza giuridica. Sarà presentata, agli aderenti, una bozza di statuto e, nell’eventualità, sarà organizzata la prima assemblea per la costituzione della nuova organizzazione».

 

Comitato Spontaneo per la tutela del territorio del Monte di Portofino

Il Coordinatore Antonio Leverone

 

 

OSPEDALE, FARMACIA COMUNALE O PRIVATA, “CASO SAN FRUTTUOSO”,

UNESCO E MONTE DI PORTOFINO: LE NOSTRE RISPOSTE LA PROSSIMA SETTIMANA

 

Come i lettori possono vedere, in questo numero di “Diario di bordo” sono numerosi gli argomenti posti all’attenzione che meriterebbero una immediata risposta da parte nostra. Non ci tiriamo indietro, ma il tempo a nostra disposizione in questi giorni è tiranno (tra la preparazione del nuovo numero di “Bacherontius”, il lancio della nuova edizione del Premio Letterario “S. Margherita Ligure”, la messa a fuoco delle nostre iniziative, gli incontri culturali e l’imminente uscita di alcuni libri editi dalla nostra casa editrice: la giornata dovrebbe essere di 48 ore, dal momento che - di questi tempi - lavoriamo dalla mattina alle 7.30 alla sera sino alle 21 e oltre).

Allora abbiamo preferito dare, questa volta, spazio agli interventi, mentre pubblicheremo sul prossimo numero le nostre valutazioni, anche se, sulla vicenda dell’Ospedale, dopo l’ok della “conferenza dei sindaci” al “progetto De Marchi”, l’ultimo “passo” sarà l’approvazione o meno del finanziamento dei FAS da parte della Regione Liguria, la cui decisione dovrebbe arrivare a metà febbraio.

Sulla farmacia, comunale o privata, possiamo soltanto dire, al momento, che ciò che interessa al cittadino è la farmacia di San Siro funzioni al meglio. Ma anche di questo ne riparleremo.

Riguardo, infine, alla sollecitazione di Leverone a proposito del Monte di Portofino e della nostra proposta di tutela da parte dell’Unesco, chiamati in causa risponderemo. Ma, nel frattempo, fiato alle trombe di tutti quanti. Come è nel nostro stile, libertà di pensiero per tutti.

 

 

UNA GIORNATA PER LA VITA

 

Da Gianrenato De Gaetani, riceviamo e volentieri pubblichiamo:

 

«La Giornata del 13 Febbraio p. v. vedrà FEDERVITA Liguria ed il Suo Presidente Dott. Eraldo Ciangherotti, particolarmente impegnati sul terrritorio della Liguria per la valorizzazione dei valori della Vita. L’iniziativa evidenzia fra i collaboratori della medesima proprio FEDERVITA Liguria.

Sempre più le iniziative culturali a favore della vita e della maternità si moltiplicano perchè non esiste legge che non si debba relazionare al Diritto Naturale ed ai valori di centralità dell’uomo, dal momento del concepimento fino alla morte naturale.

La vita umana è sempre un valore positivo e la Regista Gabriella Bairo Puccetti ci consentirà di apprezzare un particolare escursus - corredato da autorevoli testimonianze quali quelle dell’Avv Rocchi, del Dott. Romano, o del Professionista che ha studiato Bioetica presso la sede di Rapallo del Master del Pontificio Ateneo Regina Apostolorum - attraverso la rappresentazione artistica: ecco come bambini e artisti cantano la gioiosa Cultura della Vita!».

 

 

HAITI: MA GLI AIUTI UMANITARI

CHE FINE STANNO FACENDO?

 

Dal nostro collaboratore di Torino Michele Sequenzia riceviamo e pubblichiamo:

 

In questi ultimi giorni di gennaio, l’attenzione dei media di tutto il mondo si è tutta polarizzata sulla spaventosa tragedia di Haiti, isola caraibica, Perla dei Caraibi, un tempo il più grande esportatore di zucchero nel mondo, devastata nei secoli da continui terremoti. Mentre la situazione della popolazione sopravvissuta si fa sempre più critica, i giochi di potere stanno prendendo il sopravvento. Cifre ufficiali stimano in 112.226 le vittime e oltre 194.000 i feriti, 1 milione di senza tetto, senza contare i dispersi. Una immane catastrofe. Tra il 24 e 25 gennaio a Montreal si è tenuta una conferenza internazionale, su istruzione del primo ministro haitiano Jean-Max Bellerive con il proposito di cancellare ogni debito internazionale haitiano, cui hanno partecipato i principali capi di governo di molti paesi, amici di Haiti. Nel frattempo, la politica degli “interventi” non si è fatta attendere, prima tra tutti quella degli USA da sempre interessati a mantenere il loro controllo nei Caraibi, per la prossimità di Cuba, di Fidel Castro. La massiccia presenza di militari Usa subito aviotrasportati sull’isola non è piaciuta nemmeno al vicepresidente della Bolivia, Alvaro Garcia Linera. La Casa Bianca avrà anche i suoi giusti motivi, ma agli aiuti umanitari non sono stati “prioritari.” Non sarete dimenticati, gli USA ed il mondo sono con voi, gli aiuti stanno arrivando” ha dichiarato Barack Obama. Tuttavia leggendo i vari reportage dei principali giornali di Haiti, tra cui Haiti Press Network, Haiti info, Alter Press, abbiamo la sensazione che la verità al popolo Haitiano non sia stata ancora detta.

Ancora oggi - malgrado la presenza militare USA - l’insicurezza regna sull’isola, assieme a furti, omicidi e violenze. Chi pagherà i costi di questa immane tragedia? A quanto ammonta il nostro debito monetario e morale nei confronti di queste popolazioni, tra le più povere del mondo? Quale prezzo deve pagare il ricco Occidente, noi tutti che viviamo nel surplus dei bisogni, per riscattare la vergogna di un perfido colonialismo francese, furto di risorse naturali, distruzione della ricchezza di un ricco patrimonio, l’intero popolo praticamente ridotto in miseria?

L’intervento Italiano di aiuti umanitari, non sarebbe nemmeno apparso sulle varie agenzie d’informazione, se non fosse scoppiato la “querelle” Bertolaso, ripresa a pieni titoli da vari giornali e Tv USA. Sta di fatto che Bertolaso, messo piede a Port au Prince, visto ciò che stava accadendo, soprattutto la mancanza di un minimo di coordinamento, mentre la confusione permane, ha “scoperchiato il coperchio” su ciò che non era stato mai ancora detto, mettendo in luce una situazione di estrema gravità .“Si faccia un vertice internazionale dell’ONU per stabilire come gestire questo tipo di emergenza nel mondo. La sua irritazione si è fatta maggiormente sentire quando ha sbottato davanti alla TV, “ma insomma non c’è nessuno che sa cosa si deve fare, si assiste alla sola fiera delle vanità, sventolando le bandiere, davanti alle telecamere, mentre il presidente di Haiti ed il suo governo non sanno nulla di quello che accade”.

Parole dure che hanno fatto il giro del mondo, innescando una ondata di riprovazione in USA.

 

Visto dall’Italia l’intervento di Bertolaso, piuttosto imprudente, ha avuto un effetto dirompente tanto che è rimbalzato anche su molti altri network. Le sue affermazioni hanno di fatto molto irritare sia Washington che Roma. In verità , il suo intervento visto da Haiti, nelle spaventose condizioni in cui ancora oggi versano milioni di abitanti, senza cibo ed acqua, assume un significato preciso.

Di avviso totalmente contrario è la Casa Bianca tutta preoccupata di rinforzare la presenza USA sull’isola come è già avvenuto nel 1915, stabilendo un suo nuovo protettorato su Haiti, territorio più che mai bisognoso anche di una massiccia presenza militare.

Le affermazioni di Bertolaso non sono piaciute affatto ad Hilary Clinton. Anche la Farnesina ha preso le distanze da Bertolaso, smentendo un sottosegretario dello stesso esecutivo , cui era stato affidato il delicato incarico di rappresentare l’Italia. Marcia indietro anche da parte del premier Berlusconi che, imbarazzato da quanto avveniva ad Haiti, non ha inteso sottoscrivere le istanze del proprio sottosegretario, ma le semplicemente respinte, affermando: “che tali espressioni non sono del governo italiano”. Ergo: tutto ciò rende la nostra missione in Haiti ancora più marginale, se non inutile. I rapporti tra Usa ed Italia permangono tesi. Malgrado le scuse di Berlusconi, peggiorano le relazioni diplomatiche con il governo Obama. Malgrado molti sforzi, l’intero esecutivo di Berlusconi ne esce con le ossa rotte, mentre una luce negativa si sta diffondendo su tutte le organizzazioni che si stanno prodigando per aiutare il popolo di Haiti. La situazione generale rimane critica.

Per avere un quadro con maggiori informazioni basta cliccare su: www.Timesonline.co.uk

Per chi invece voglia farsi una propria opinione dei recenti tragici fatti di Haiti, e capire meglio l’intera situazione politica dell’isola, può leggere un libro straordinario, molto interessante che fa luce sulle sofferenze di in popolo tragicamente oppresso, ai margini del mondo. Il libro s’intitola “ Written in Blood” the story of the Haitian People 1492-1995 di Robert Debs e Nancy Gordon Heinl.-Edizioni Amazon.com

Michele Sequenzia

 

 

Proverbio della settimana (a proposito di farmacie comunali o private):

“Una mela al giorno, toglie i farmaci di torno”.

 

 

Avviso ai naviganti di sabato 23 gennaio 2010

 

IL NUOVO SITO DELLA “TIGULLIANA”:

STIAMO LAVORANDO PER VOI…

 

Lavori in corso: stiamo lavorando per voi… (come dicono quelli delle autostrade), perché stiamo riallestendo un nuovo sito internet della “Tigulliana”, vale a dire questo nostro sito, che contiene tutte le notizie, le informazioni, gli eventi, i commenti, le iniziative del grande “contenitore” che è “Tigulliana”, con tutti i suoi “addentellati”: il periodico di attualità, cultura, satira e politica “Bacherontius”, l’ANPAI (l’associazione nazionale dei poeti, degli autori e degli artisti d’Italia), il Premio Letterario Internazionale “Santa Margherita Ligure-Franco Delpino”, giunto alla 33.ma edizione (il nuovo bando, con scadenza 31 marzo, è pubblicato in questo nostro sito), l’Associazione Internazionale “Amici del Monte di Portofino” e, ovviamente, questo “settimanale” “Diario di bordo”, assai letto, seguito e commentato.

Stiamo lavorando per voi, per rendere ancor più gradevole ed importante il nostro sito e le nostre iniziative, per preparare i nuovi incontri di attualità e cultura, per essere ancor più tempestivi e competitivi nelle notizie, più completi, più puntuali, per organizzare nuovi eventi nel nostro “centro”, al “Punto Incontro della Tigulliana”, che sta diventando un punto di riferimento importante per la nostra attività editoriale, giornalistica, informativa e culturale.

Ma sta nascendo, in embrione, anche “TIGULLIANA TV”. Avremo modo di riparlarne.

 

 

RIPARTONO GLI APPUNTAMENTI

AL “PUNTO INCONTRO DELLA TIGULLIANA”

 

Nella sala convegni di Via Belvedere 5 (angolo entrata Ospedale, dietro Piazza Mazzini) ripartono, da sabato 30 gennaio (al pomeriggio), gli incontri di cultura e attualità coordinati da Marco Delpino e promossi dall’ANPAI-Tigullio Events. Ecco i due primi appuntamenti in programma:

 

SABATO 30 GENNAIO alle ore 17, in collaborazione con l’Associazione “A COALINN-A”, si svolgerà la presentazione del libro “MAFALDA DI SAVOIA-ASSIA” con interventi di Raffaella Saponaro Monti-Bradagin e Alfredo Bertollo, e con l’inaugurazione della mini-mostra “Un pescatore alla ricerca della nobiltà”: immagini e ricordi di Alberto Figallo. Seguirà rinfresco per tutti i partecipanti.

Gli appuntamenti si svolgeranno al “Punto Incontro della Tigulliana” Via Belvedere, 5 - Santa Margherita Ligure, con ingresso libero sino ad esaurimento dei posti.

 

SABATO 13 FEBBRAIO, alle ore 17, in occasione della Festa di San Valentino, patrono di tutti gli innamorati, FESTA DELL’AMORE: musica, poesia e immagini e presentazione del libro “PAROLE D’AMORE”, antologia poetico-letteraria di San Valentino.

 

Ricordiamo che la tessera annua di 15 euro consente di partecipare a tutti gli appuntamenti in programma, sino al 31 dicembre del 2010.

Sottoscrivendo la quota di 30 euro, oltre alla tessera, si avrà diritto all’abbonamento (sempre per un anno) al periodico “Bacherontius” (per un totale di 6 numeri annui).

Le tessere e gli abbonamenti si possono sottoscrivere presso la nostra segreteria.

 

 

ASSOCIAZIONE “AMICI DEL MONTE DI PORTOFINO”:

RINNOVIAMO L’APPELLO PER PROSEGUIRE

L’IMPEGNO A LIVELLO NAZIONALE

 

L’Associazione Internazionale “Amici del Monte di Portofino”, fondata nel 1969 dal “mitico” Ardito Desio (il professore-geologo che fu l’organizzazione della spedizione italiana sul K2 nel 1954), con sede a Santa Margherita Ligure (recapito presso il “Punto Incontro” di Via Belvedere n. 7) e soci sparsi in tutta Italia, rinnova l’appello per far conoscere ancor di più il Monte di Portofino e far sì che il suo territorio possa diventare “patrimonio dell’umanità” sotto l’egida dell’Unesco.

L’Associazione si rivolge pertanto a potenziali nuovi soci in campo nazionale affinché possano sostenere il nostro impegno, che è quello di valorizzare un patrimonio inestimabile e farlo amare dalle giovani generazioni, tenendo vivo l’interesse internazionale. Un compito di primaria importanza in un paese civile, al fine di conservare l’ecosistema per le generazioni presenti e future.

AIUTACI ANCHE A TU! L’adesione all’Associazione Internazionale “Amici del Monte di Portofino” può essere sottoscritta in tutta Italia e anche all’estero. Bastano soltanto 15 euro (quota minima annua) per poter ottenere la tessera ordinaria, mentre chi sottoscriverà una quota “sostenitore” da 30 euro o da “benemerito” di 50 o 100 euro potrà ottenere un diploma personalizzato di “Amico del Monte di Portofino”.

L’indirizzo è: Associazione Internazionale “Amici del Monte di Portofino” - Sede: Via Belvedere, 7 - 16038 Santa Margherita Ligure (GE), telefoni 0185/286.167 - 338/59.26.117, indirizzo e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. La prossima settimana sarà attivo il nuovo sito Internet.

Marco Delpino e Raffaello Uboldi

 

 

PARCO DI PORTOFINO - IL GRANDE VALORE NATURALISTICO 

COME UNICA REALTÀ EMERSA E SOTTOMARINA

 

Dal comitato spontaneo per la Tutela del Territorio e deii Parchi di Portofino, riceviamo e volentieri pubblichiamo:

Domenica 24 gennaio, presso l’Aula Magna “G. Rossi” dell’Istituto Nautico C. Colombo di Camogli, dalle ore 10 alle ore 12, ci riuniamo per fare un poco il punto sulle questioni aperte del nostro territorio.

La qualità delle due gestioni per il Parco (Regionale per l’area emersa e Statale per quella sommersa) non sono soddisfacenti in particolare per l’ottimizzazione delle risorse che tendono sempre più a ridursi. La proposta di una gestione unica in un parco nazionale complessivo e la possibilità di inserire l’insieme naturalistico quale sito UNESCO richiedono un responsabile coinvolgimento della amministrazioni locali e una apertura culturale complessiva che voglia fare emergere il problema oltre le pastoie

Politico-amministrative locali.

Il nostro Comitato all’elezione dell’attuale Presidente del parco emerso, si era proposto a forme di collaborazione, avanzando anche iniziative operative (valuteremo le proposte avanzate), ricevendone solo risposte negative. E’ necessario valutare la strategia di confronto da adottare.

La Riserva Marina merita, da parte del Comitato, un approfondimento e confronto, che non è stato ancora fatto, soprattutto per valutarne la funzione informativa, educativa e di conservazione in un particolare contesto antropico quale il nostro.

Il recupero di San Fruttuoso, dopo la positiva parentesi degli interventi del FAI, sono stati e tuttora rappresentano perfettamente l’inconsistenza, la trascuratezza l’incapacità e la mancanza di sensibilità nel recupero strutturale e paesaggistico di un sito eccezionale. Una perla, che stiamo perdendo, dove è conservata la storia della Liguria, la fatica dell’uomo che ha trasformato questi luoghi e la conservazione di questo angolo di terra dalla protezione del Monte.

E’ assolutamente necessario approfondire la situazione del borgo per valutare modalità e tempi di intervento del nostro comitato.

 

Sollecito la presenza di quanti sono sensibili a questi temi e invito a informare amici e simpatizzanti a partecipare all’incontro, nella convinzione che i cittadini devono essere sempre più coinvolti ed attivi nella tutela del territorio e della propria qualità di vita nei diversi aspetti che questo comporta.

 

Antonio Leverone (329 1016330 - Camogli)

 

 

QUANDO CANTANO GLI ALPINI…

 

È stato un piacevolissimo mini-concerto, quello organizzato giovedì sera (a partire dalle 19.15) dal Coro degli Alpini di Santa Margherita Ligure nel ricovero per anziani “Pellerano Rainusso”.

Ci siamo trovati lì proprio per il gusto di sentire i canti di montagna di questi “alpini di mare”.

Abbiamo trovato piacevole, entusiasmante e commovente l’ora trascorsa, bella sotto tutti gli aspetti. Bello l’“omaggio” che gli Alpini hanno voluto offrire agli anziani ospiti sammargheritesi; bello il gesto simbolico; bello l’insieme armonico di canti.

Un “bravo” va a tutto il Gruppo, e un elogio particolare al Maestro Giuseppe Tassi, che ha diretto egregiamente, e al presentatore Rodolfo Callegari, che ha svolto con eleganza e semplicità il compito di spiegare i brani alle persone anziane.

Tutti gli “ospiti” della Casa di riposo hanno gradito l’incontro, perché quando cantano gli Alpini, il cuore palpita emozioni, gioie, ricordi, nostalgie, ma anche tanta serenità. Viva gli Alpini, dunque!

 

 

CRISI ECONOMICA:

“CITTÀ FUTURA” GUARDA AL… FUTURO

 

Tanti gli interventi e molta la partecipazione all’appuntamento del movimento sammargheritese “Città Futura” che giovedì 21 gennaio ha presentato idee e obiettivi all’Hotel “Lido Palace” di Santa Margherita Ligure.

I tre coordinatori (Osvaldo Favale, Fabrizio Campanella e Alberto Cattaneo) hanno illustrato gli scopi della nascita di questo “progetto socio-politico” e lanciato un primo argomento di dibattito sui temi economici e del turismo ribadendo la necessità di un confronto libero e democratico.

Il neo movimento, che si definisce “cattolico di centro che guarda al centro-destra”, ribadisce l’idea di coinvolgere sulle tematiche e le problematiche cittadine i rappresentanti delle categorie produttive ed economiche della nostra città mediante un lavoro di squadra interno, al fine di creare sinergie e collaborazione costruttiva con le istituzioni pubbliche locali a cominciare dall’istituzione comunale.

Ospite ed amico di questo primo incontro del movimento civico “Città Futura” è stato il candidato alle elezioni regionali del Popolo della Libertà Gianfranco Gadolla, il quale ha ribadito che, per un rilancio turistico della Liguria e del Tigullio, occorre il coinvolgimento, il contributo e l’unità di tutti.

Come inizio non male! Nel dibattito, tanti gli intervenuti, ognuno dei quali ha espresso in piena libertà e appassionatamente i propri pensieri e le proprie idee a questo primo importante argomento. Dai molteplici interventi emerge però un dato molto positivo: la voglia di reagire per trovare soluzioni condivise alle problematiche locali e iniziare un percorso insieme allo scopo di immaginare il futuro migliore della città di S. Margherita Ligure e della realtà del Tigullio Occidentale.

 

Andrea Delpino

 

Fa piacere constatare che una riunione politica (di centro/centro-destra) abbia registrato un buon numero di partecipanti e un discreto successo di interventi. Ultimamente, gli incontri del candidato-sindaco del PdL pullulavano di onorevoli, consiglieri regionali, assessori e consiglieri di Rapallo, mentre mancava il “popolo di Santa”. Ci hanno riferito che all’ultima riunione del coordinamento cittadino del Popolo della Libertà, sere fa, erano in undici (di cui due “osservatori”). Forse che, con “Città Futura”, stia nascendo un nuovo PdL?

 

Belfagor

 

 

ROBERTO BAGNASCO:

VECCHI SLOGAN PER UN POSTO IN REGIONE

 

Roberto Bagnasco, uno dei candidati rapallesi alle prossime elezioni regionali per il “Popolo della Libertà”, si sente già il vincitore assoluto e inaugura il suo centro d’ascolto per i problemi del levante a Rapallo, sparando una serie di slogan propagandistici. Slogan naturalmente incentrati sulla narcisistica esaltazione della sua persona e dei suoi programmi con i quali ha in passato governato la città di Rapallo.

Per chi non lo sapesse (abbiamo una approfondita documentazione giornalistica in merito), il berluscones Roberto Bagnasco, è stato (tra il 1992 e il 1999) un accanito sostenitore del giustizialismo di quegli anni, artefice di un famoso dibattito pubblico incentrato sulla demolizione della “Prima Repubblica”. Dibattito che vedeva protagonista il giornalista Federico Orlando (che all’epoca poteva essere equiparato al Marco Travaglio di oggi). Sembra alquanto singolare che proprio molti fans di “mani pulite” di ieri siano oggi gli uomini di punta del “berlusconismo” e i santificatori del “craxismo”; questo la dice lunga sulla coerenza ma forse meglio dignità e serietà di certi personaggi della politica, del giornalismo e della società di oggi.

All’inaugurazione del suo “punto di ascolto elettorale”, da come si apprende sui giornali, viene esaltata la figura del Biasotti governatore sino al 2004 e, in un momento di euforia, Bagnasco ha affermato che grazie a se stesso e all’appoggio regionale “sono state messe le basi, quando nessuno ci credeva, per la realizzazione del polo ospedaliero del Tigullio Occidentale a San Pietro di Novella”.

 

Breve Commento di questa affermazione da parte di chi scrive:

Beh, all’ospedale mega-comprensoriale evidentemente ci crede lui, qualche suo accolito ed ex-accolito e qualcun’altro sia di centro-destra che di centro-sinistra in Regione; ritengo anche che una buona parte dei cittadini di Rapallo, a forza di reclamarlo, si siano stancati e rimarranno alquanto delusi di quel “bidone vuoto” e poi, non credo proprio che alla maggior parte di quei cittadini interessi quell’operazione squisitamente campanilista ora come ora.

Nel senso che a sentire da molti cittadini, l’ex ospedale di Piazzetta Molfino con gli ambulatori per i prelievi, le visite e gli esami, oltre ad essere facilmente raggiungibile perché comodo e centrale, bastava e avanzava!

Vantarsi della strategia assistenzialista per la costruzione di opere pubbliche (specialmente inutili) non è propriamente tipico dell’uomo di centro-destra ed è moralmente discutibile vantarsene dal momento che quell’intervento ha contribuito a produrre un incremento notevole del debito sanitario regionale.

Sulla questione, infine, non tiri in ballo il candidato Biasotti, altrimenti a Santa Margherita Ligure, su questa precisa situazione, il PdL non prenderebbe neanche un voto!

Pessimo inizio e tanto narcisismo. Del resto, non ci potevamo aspettare nulla di nuovo a dimostrazione che ancora oggi, nel XXI secolo anno 2010, siamo ancora all’Anno Zero.

 

Andrea Delpino

 

 

DOPO LE ACCUSE DI INCOMPETENZA E DI INCAPACITÀ,

CARANNANTE ATTACCA L’AMMINISTRAZIONE DI RAPALLO:

DIMISSIONI SUBITO!

 

Riceviamo e pubblichiamo:

«Come era facile prevedere, tutti i nodi arrivano al pettine e da organizzazione politica ma anche da semplici cittadini ci sentiamo di esprimere a gran voce il dissenso per quest’ultimo atto di menefreghismo espresso dai nostri amministratori che definendosi incompatibili, utilizzano la cosa pubblica (cioè nostra) per le loro beghe di bassissimo profilo, determinate dal riemergere di tutte le loro antiche ruggini.

Riteniamo sia arrivato il tempo che l’AMMINISTRAZIONE COMUNALE (nella sua interezza) affronti seriamente e senza indugi l’ipotesi delle DIMISSIONI per manifesta incompetenza, inaffidabilità, e come da loro stessi dichiarato, anche incompatibiltà.

Gli chiediamo quindi un atto di coraggio, perchè i rapallesi  non meritano di essere trattati così: è bene, sia per loro che per la città, che si dimettano. La morale politica di cui loro si vantano, da buoni cattolici, afferma che le dimissioni accrescono la dignità della persona e rappresentano, in tale sua situazione, il più alto grado di correttezza, di onestà e sopratutto di fermezza e capacità».

 

Andrea Carannante - Partito Comunisti Lavoratori

 

 

CHI L’HA VISTO & TOH CHI SI RIVEDE…

 

È latitante (a fasi alterne) dal Consiglio comunale di Santa Margherita Ligure l’ex sindaco ed ex deputato della “Margherita” (ma ancora consigliere comunale di opposizione) Angelo Bottino. Chiunque abbia sue notizie è pregato di contattare la Pro Loco di Val di Fassa.

Ha invece fatto la sua furtiva ricomparsa tra il pubblico del Consiglio comunale sammargheritese l’ex vice sindaco Mauro Ravera, munito (mercoledì sera) di un voluminoso faldone di pratiche. Dicono che stia scaldando i muscoli…

 

 

LA “PERLA DEL TIGULLIO”

A PROPOSITO DELLA VICENDA DEL CARO-ACQUA…

 

Riceviamo e ben volentieri pubblichiamo:

Perla del Tigullio, coerentemente con le proprie finalità statutarie indirizzate a fornire, ai cittadini ed ospiti del Tigullio, servizi e strumenti di utilità comune, ha deciso di rendere disponibile gratuitamente, per gli Associati e non, una modulistica, ai sensi della giurisprudenza dal 2007 ad oggi del Tribunale di Chiavari, sul tema caro-acqua.

In particolare tale modulistica offre agli interessati la possibilità di chiedere a Idro-Tigullio s.p.a.:

a) l’applicazione al proprio contratto di somministrazione idrica del modulo indicato calcolato in cifra assoluta per anno, e non suddiviso in consumi giornalieri pari a 1/365 del modulo annuo, come fino ad oggi non correttamente avvenuto;

b) l’ottenimento di conseguenza del rimborso di quanto fino ad oggi pagato in eccesso rispetto al dovuto oltre interessi dal dovuto mal saldo;

c) la retroattività del modulo base a far data dal 01.07.04, con i relativi rimborsi;

d) la costituzione in mora di Idro-Tigullio s.p.a., e l’interruzione dei termini decadenziali e prescrizionali.

 

L’iniziativa nasce dall’impulso proveniente dal Gruppo Albergatori Santa Margherita Ligure e Portofino e UGAL Federalberghi Riviera di Levante, di cui Stefano Zerbi (Vicepresidente Perla del Tigullio) è Presidente, categoria imprenditoriale pesantemente colpita dal fenomeno caro-acqua, e da sempre in prima linea nell’assumersi gli oneri di azione private con ricadute positive su tutto il tessuto sociale e produttivo di Santa Margherita Ligure e del Tigullio.

Perla del Tigullio, al pari di altre prestigiose collaborazioni già avviate con Enti, Associazioni, Banche e Privati, anche questa volta è stata lieta di fornire supporto di consulenza per una iniziativa utile per tutti, associati e non associati, a fronte di un problema grave e quotidiano che danneggia non solo intere famiglie, ma anche Aziende del territorio.

La modulistica è gratuitamente a disposizione di chiunque la richieda con e-mail a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , restando a cura della Segreteria di Perla del Tigullio fornire ogni assistenza necessaria; naturalmente, l’assistenza per categorie sociali in stato di disagio verrà estesa anche all’ausilio materiale.

La fortuna di poter contare stabilmente sulle varie professionalità aderenti all’Associazione, che gratuitamente offrono le proprie capacità per progetti di pubblica utilità, rendono sempre più piacevole e stimolante l’attività di Perla del Tigullio al servizio di tutti.

 

Il Presidente

Emanuele Quacquaro

Il Vice Presidente

Stefano Zerbi

Il Segretario

Luigi Del Pacchia

 

 

BEPPE GRILLO: L’ACQUA DEVE TORNARE PUBBLICA

 

Riceviamo e volentieri pubblichiamo:

L’acqua deve tornare pubblica. Quotare la pioggia in Borsa equivale ad affidare la sopravvivenza delle persone a degli squali. Il prossimo V3day sarà per l’acqua pubblica, l’8 maggio 2010. In Italia manca una cultura diffusa dell’acqua, i fiumi e i torrenti sono inquinati nell’indifferenza di quasi tutti, le sorgenti non sono protette, l’acqua viene sprecata come se fosse un bene inesauribile. L’acqua è il petrolio di questo secolo, l’oggetto di desiderio delle multinazionali, dobbiamo difenderla In Italia esistono movimenti e testimonianze a favore dell’acqua pubblica come il “Forum italiano dei movimenti per l’acqua”.

 

Beppe Grillo

 

 

DESTRA SOCIALE O DESTRA SOCIALISTA?

 

Sono apparsi sabato 16 gennaio nella città di Roma dei manifesti in cui si ricorda la figura di Bettino Craxi come GRANDE ITALIANO.

Nulla di straordinario, se quei manifesti fossero stati affissi dal Partito Socialista Italiano di Riccardo Nencini o da “I Socialisti Uniti PSI” di Bobo Craxi o ancora dalla Fondazione Craxi della figlia Stefania. Ma quei manifesti, in cui si inneggia ad uno dei leader della sinistra italiana degli anni 80, sono a firma di un movimento denominato “Popolo di Roma” che ruota nella galassia della destra sociale identitaria e post-fascista ed è interno al “Popolo della Libertà”.

Il suo portavoce Giuliano Castellino dichiara in merito a questa azione: “Per tutta la notte il nostro movimento ha affisso 20.000 manifesti in ricordo di Bettino Craxi. L’odio, il veleno e il giustizialismo non inquineranno la figura del leader socialista che resta per noi un grande italiano. Bettino Craxi é il simbolo della libertà, del socialismo riformista e del patriottismo ha concluso Castellino - fieri di essere quindi eredi anche di quella grande cultura politica che fu il craxismo”.

Evidentemente è molto strano che un movimento che si definisce di destra e sociale, abbia come modello un leader del socialismo italiano che è sempre stato un antifascista, erede di Pietro Nenni e che venne fischiato e contestato da quella stessa destra che, nelle piazze romane e milanesi, si presentava con i guanti bianchi e sventolava le manette in Parlamento.

La verità è, a parer mio, sicuramente un’altra: questa destra pidiellina che paventa di essere sociale, post-fascista e di rappresentare la continuità con gli ideali di Alleanza Nazionale o del M.S.I. a danno di altri movimenti e partiti che tentano invece di conservare la vera identità conservatrice e nazionale fuori dal cartello elettorale PdL, non ha più idee, ha perso ogni tipo di dignità oltreché di identità e, dal momento che non ha più nulla da dire né tantomeno da fare, è quotidianamente alla ricerca di nuove icone e di nuovi programmi che storicamente e socialmente non le appartengono.

Quella destra, oggi confluita nel Popolo della Libertà in questi ultimi 15 anni ha sacrificato e gettato via i suoi simboli e si è prostituita al potere, spesso dimenticandosi del suo passato fatto di lotte contro la corruzione e il malgoverno.

Chiunque volesse prendere visione di questo curioso modello di destra socialista visiti il sito www.ilpopolodiromaxiii.org/ e scoprirà la confusione che regna nelle mentalità di questi neo-nazional-socialisti.

 

Andrea Delpino

 

 

TUTTI INSIEME, PUR DI GOVERNARE

Dalla nostra collaboratrice di Teramo Anna Maria Zenobi riceviamo e pubblichiamo:

 

Non esiste, ripetiamolo, nell’attuale fase della politica interna un’alternativa di governo che non scenda a compromessi nel governare un paese che, pare, stia tirando le somme sulle varie metodologie dei partiti nelle questioni sociali, morali, civili, che fanno dell’Italia uno stato malato e con parecchi sintomi di decadimento. Secondo una gerarchia in merito ai vari ministeri assegnati ed alle numerose cariche, alcune necessarie, altre per incarichi secondari, seminate in tutto il territorio, lasciando perdere le più ambìte e cioè quelle del Parlamento europeo al quale molte donne di spettacolo aspirano, secondo tale gerarchia di valori, a conti fatti, i compiti sono diretti da un solo potere, che sia di destra, o di sinistra, o di centro poco importa, poiché, come nello stato di natura, prevale il più forte.

Fra gli ipotetici cambiamenti si parla anche di presidenzialismo. Il primo passo è stato fatto, perché dal punto di vista concettuale ci siamo molto avvicinati. Cosa manca? Maggiori, assoluti poteri al presidente d’Italia, come in America.

La coesione tra i partiti, secondo la nostra Carta Costituzionale non ha come fine né come mezzo la sottomissione, ma presuppone la volontà ragionata di portare avanti una condotta politica per il bene del paese; la sottomissione è corruzione laddove prevale un solo partito, anche se votato, che vuole fare da arbitro alla politica tutta.

Il gioco, apparentemente amichevole e non di responsabilità, viene condotto a carte coperte con risultato uguale per tutti, dove il perdente non esiste, a meno che non si chiami Antonio Di Pietro, messo alla gogna dai partiti. Egli è un “nemico dichiarato”, ma ricordiamo che fu proprio Bruto, il più caro a Cesare, a colpire il dittatore. E Bruto era uomo d’onore!

Oltre a ciò che dire dell’accattonaggio dei voti? Il risultato è sempre identico: tutti insieme al governo.

“In principio era il verbo, e il verbo si fece potere, e il potere dominò l’uomo fino alla consumazione dei secoli”.

 

Anna Maria Zenobi

 

 

AL VIA LA SETTIMA EDIZIONE

DEL GRAN CARNEVALE ROMANO

 

Dal nostro collaboratore di Torino Michele Sequenzia riceviamo e pubblichiamo:

 

Il 14 Febbraio prossimo si svolgerà presso Via Tiburtina la settima edizione del Gran Carnevale Romano, la grande festa del carnevale di Roma, la città eterna, .che riprende la tradizione romana del XVIII secolo. Fin dal 2003, il Gran Carnevale Romano ha inteso ridare a tutti i romani, una tradizione perduta, quella stessa che un tempo li spingeva, senza nessuna distinzione di condizione sociale, a riversarsi per strada in una chiassosa baraonda. Il popolo romano nella accezione più ampia e nobile del termine, una volta abitante al centro, oggi lo si ritrova nelle pasoliniane periferie. La festa si svolge nel V Municipio, proprio dove il territorio s’incunea nel centro della Città, in Via Tiburtina, nel tratto compreso tra Portonaccio e Casal Bruciato. La Sfilata, piatto forte della manifestazione, si estende su un percorso di due km, ed è composta dal Corteo Storico, da numerosi gruppi mascherati e carri allegorici. Una peculiarità di questo carnevale è l’utilizzo di materiali poveri e di riciclo, trasformati con grande fantasia in strutture colorate di cartapesta, che trasmettono messaggi di grande attualità. Tra gli illustri ospiti ci saranno artisti dello spettacolo, del cinema, della Tv, VIP e veline, top model, paparazzi, palazzinari, nani e ballerine.

Per i nostri curiosi lettori alcune gustose anticipazioni:

A Piazza Navona :

Un pienone di notabili della Prima Repubblica santificano Bettino Craxi,

“Caro Bettino, grazie di cuore per quello che hai fatto. Spero di avere il modo di contraccambiarti".

È l’inizio di una lettera che l’attuale presidente del Consiglio scrisse a Craxi all’indomani del decreto, approvato in fretta e furia, che lo ha salvato dal fallimento. (n.d.r.).

Attorno al Carro si svolge il "No Craxi Day" Si sente urlare: "Siamo contro la riabilitazione della figura di Craxi morto in latitanza, così come non vogliamo che assieme alla sua losca figura politica venga riabilitata anche quella di Berlusconi

Tutto avviene mentre nella biblioteca del Senato viene riproiettato il film della solenne

commemorazione del decennale della morte di Bettino Craxi. In San Pietro la gente prega, in Vaticano si mormora sulla Sua Beatificazione

(n.d.r.) :si ricorda che nel anno 1984 il decreto legge (salva Berlusconi) – emesso dal governo Craxi per riattivare le reti Fininvest oscurate da alcuni pretori. Fu una chiara prova di prepotenza politica a fini ed interessi di parte Craxi ovviamente favorì sé stesso… quando il burattinaio cadde, il burattino dovette imparare a tirarsi i fili da solo. per lo stesso motivo ci saranno le concessioni a favore della Fininvest nella legge Mammì. Resta nella comunicazione di massa, come in tutte le altre nicchie dell’economia, la presenza totalizzante della politica dei partiti. Conseguenze nefaste per la libertà di stampa e di opinione, permanenti conflitti d’interesse , crescita di posizioni dominanti di lobbies di poteri economici che negano alternanza e rinnovamento della classe politica, con progressivo peggioramento dell’intero comparto economico e culturale.

La piazza in delirio osanna il carro dei Berluscraxi: viva Bettino, quanto ci manchi….

 

A Palazzo Madama: un esagitato ministro Brunetta bacchetta i Bamboccioni

“E’ ora di finirla , basta con i fannulloni! Bisogna far uscire di casa i vostri figli bamboccioni”, via fuori andatevene, è lo slogan che campeggia sull’enorme carro di carnevale su cui si agita l’indemoniato ministro Brunetta, attorniato da torme di ragazzini preoccupati. La provocazione del “semper puer” Brunetta, spiega il proprio complesso di Edipo fin dai tempi che sua madre gli rifaceva il letto. Non piace invece al ministro Calderoli , che lo rimprovera causticamente « di averla fatta fuori dal vaso»: Su di lui inveisce, Massimo Donadi,: « è l’ennesima proposta senza senso, Poveri bamboccioni, “ vittime di un sistema e organizzazione sociale di cui devono fare il "mea culpa" i genitori”. Piovono critiche da tutte le parti. La provocazione è tanta che il Governo traballa, può cadere. Si sente aria di crisi , si teme il peggio, la maggioranza è spaccata.

Si vocifera che il Cavaliere voglia promuovere Brunetta alla carica di Ministro dei Bamboccioni.

 

Michele Sequenzia

 

 

Proverbio della settimana dedicato ai “bamboccioni” d’ogni ordine e grado:

“A casa dei poltroni è sempre festa”.

 
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