LUCIA COSTANZA
Nata
il 25 agosto 1952, nubile.
Ha svolto i suoi studi all’Aquila, in seguito ha vissuto per molti anni a Roma ed Assisi, sia per aggiornamento degli studi che per motivi di lavoro.
Ama la musica; ha studiato e suona il pianoforte.
Scrive poesie dal 1998, attratta dall’armonicità, bellezza e meraviglia del Creato.
È iscritta all’ANPAI dall’anno 2000, ed ha partecipato al Concorso "La gioia del Natale" con due opere: "Il Natale dei semplici" e "La saggezza dei semplici", incluse poi nella raccolta antologica. Inoltre è stata inclusa, nel 2001, nel volume II della serie "Poeti Italiani Contemporanei" con 7 liriche: "Acqua in luce", "Maternità", "Bacio di sole", "Spiga", "Osservando la rosa", "Attimi", "Oltre la Pace". L’opera, a cura di Marco Delpino e Gian Piero Prassi, ospita una nota critica in cui la poesia della Costanzo viene così intesa: «Senza sovrastruttura, semplice e lineare, dettata dall’anima, gioiosa scoperta delle armonie nascoste nei momenti della vita. Risalta l’educazione alla percezione delle armonie; di una sinfonia costruita con il risuonare cristallino di attimi vetrificati che pure continuano a fluire e a risplendere si incanti racchiusi nella trama del tempo…» «…Gemme sonore di rara bellezza».
Oltre il confine…
Non limitar lo sguardo
Dove confina il cielo,
che limite
è orizzonte,
per più ampi traguardi,
immensi,
ancor più grandi,
si quando vedi il cielo.
Se pensi poi al profondo
Del mare
Che da’ vita,
s’intrecciano colori,
in morbido andamento,
vibranti tra le onde,
già nate
dagli abissi.
E lì
Tra gli alti monti
Potenti e maestosi,
impresso già
e a sigillo
la mano che del Padre,
rilancia impulsi vivi,
per dar
ricchezza, luce,
accesa di bellezza,
dove non v’è confine…
ma solo l’Infinito.
Cercavo il Paradiso
Cercavo il Paradiso
in quell’oasi più viva,
che ad ognuno la natura,
già ridente, regala.
Tra quel lago cristallino
o quel cupo
verde intorno,
già traspare più bellezza,
dove sguardo
si trastulla.
Cercavo il Paradiso
dove accarezzare il cuore,
tra più liberi gabbiani;
lì dall’alto
danzan e vanno,
procurando l’armonia,
che culla
in onde placide
la speranza
del domani.
E cercando
lì per monti
ed ancora
lì per valli
non mi accorsi
poi che il cielo
più vicino è a chi
lo sente
già profondo
in quella pace,
che più umile
è presente
dove in alto
già risplende.
(tratta dalla raccolta antologica "Cielo letterario" a cura di Marco Delpino e Paolo Riceputi,
edizioni "Tigullio-Bacherontius", ottobre 2001)
* * *
Natale
Natale è vicino
si sente nell’aria
o nelle attese
di chi ha speranza
più vera e più lieta.
Festa d’Amore
rinascita ancora
in rinnovo di vita
in più semplice dono.
Suoni festosi
canti armoniosi
intrecciano vivi
ricordi passati
di feste lontane
con nenie indicate.
Rinnovo continuo
a passo col tempo
che avanza improvviso
per dare
il suo segno.
Colori diversi
più caldi o più tenui,
ravvivano adesso
il momento più atteso.
Alberi nuovi,
ammantati di luce
colori più intensi
brillanti o diamanti.
Luci, colori, suoni,
riprendono soave
l’Avvento del Natale!
Presepi più reali,
ti portano a scoprire
valori grandi, eterni,
che danno
vita agli umili
ai piccoli e ai più semplici.
Pastori, contadini,
fornai, lavandaie,
inoltre falegnami
e donne,
le più intente
a tessere i telai.
È gente,
la più esclusa
dal mondo dei potenti,
ma scelta
e più indicata
per contemplar
chi nasce,
in grotta "nuda"
"fredda" che sola
dà richiamo
con tocco più fatale,
in luce nuova
e stella,
radiosa come sempre
ad un altro già:
"Natale".
* * *
Note di Natale
Rivivi, tra i colori
che tingono il Natale,
le nuove sensazioni,
che, limpide
e costanti,
ritornano nel giorno,
che più atteso,
ha l’anno.
Risuonano nell’aria,
leggere, in fresco vento,
le note più appropriate
per dare melodie,
da stimolare
il cuore
con canti più festosi,
di cori, nelle chiese.
Un’armonia di pace,
risuona
ovunque giri,
botteghe, strade e vicoli,
risvegliano presepi,
da riportar poi i passi
all’umiltà dei poveri,
che, in questa notte
donano
con tutto il loro cuore,
calore,
che più irradia,
la luce dell’Amore.
(tratte dalla raccolta antologica "La pace del Natale" a cura di Marco Delpino
e Arturo Mencacci, edizioni "Tigullio-Bacherontius", dicembre 2001)