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SARA CIAMPI

Nata il 24 gennaio 1976 a Genova, dove risiede.  Si è diplomata al Liceo Linguistico G. Deledda e, dopo aver interrotto gli studi ufficiali a causa di una grave affezione polmonare (TBC), attualmente studia, ed opera a Genova in qualità di scrittrice e di esordiente critica letteraria.  Ha cominciato a scrivere all'età di 14 anni, spinta da seri problemi di salute.  Ha pubblicato nel gennaio 1995 il volume di poesie “Momenti”, nell'aprile 1999 la silloge di poesie “Malinconia di un'anima” e nel settembre 1999 il libro di racconti “La maschera delle illusioni”.  Questi libri ed altre sue liriche e racconti, pubblicati su famose riviste letterarie e antologie nazionali ed internazionali (tra cui una plurilingue), hanno conseguito prestigiose affermazioni e numerosi premi.  È stata nominata Accademica di importanti Accademie culturali ed inserita nel volume "Storia della Letteratura Italiana del XX Secolo”.  Nel 2000 l’Università Internazionale Montezuma,(registrata presso l’UNESCO) le ha conferito la Laurea honoris causa in Lettere (tesi su Giacomo Leopardi).


L’altalena
Immersa nella quiete del parco
ricordo un tempo lontano
quando bimba felice
correvo nei vialetti assolati
e come gli altri fanciulli
mi dondolavo lieta
su una cara altalena:
l’altalena della spensieratezza.
Nell’afoso meriggio
ripercorro adesso quei vecchi sentieri
oggi così silenziosi,
così solitari,
così faticosi.
Sono stanca, ma ormai per me esiste
una sola altalena:
l’altalena della vita,
che il vento del destino
fa oscillare
tra  amari rimpianti
di giorni mai vissuti
e sublimi sogni del domani.
Stelle cadenti

Immenso universo stellato,
in questa notte d’agosto m’incanto
di fronte alle tue meraviglie
e, mentre una fresca brezza
piega dolcemente
le alte cime dei pini,
pensosa di osservo.
O stelle cadenti,
fugaci lacrime del firmamento,
quanti vaghi sguardi
colmi di gioia e di speranza
attendono il vostro passaggio!
Quali soavi sogni
e che illusioni di felicità e d’amore
siete capaci di regalare
ai nostri miseri animi!
O stelle cadenti,
piccole gocce guizzanti
nella tenebra opprimente della notte,
ma come potete cambiare
il corso dell’umano destino?
O desideri, o chimere,
quanto assomigliate
a quelle rapide stelle,
che donano solo
la più vana e fugace illusione
e alla fine scompaiono
inghiottite dal buio più profondo!
(tratta dal volume "Momenti", Marco Sabatelli Editore - 1995)