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MARIA BIZ


Poetessa e scrittrice autrice di libri di successo, ha ottenuto premi e riconoscimenti prestigiosi in campo nazionale. Tra gli ultimi premi conseguiti, segnaliamo: la medaglia d’argento al Concorso di Poggio Marino, la menzione e la medaglia al Concorso Asla di Palermo per il libro di poesie "Canto d’amore", il 3° premio "Pompei 97" e "Riviera dei Cedri" di Calabria. Per la narrativa, ha ottenuto il Premio "Sicilia ‘98" per l’ultimo suo libro edito.

Il volto del passato
Sto percorrendo la strada
dove mi porta
al cuore della Valsugana.
Tra le vette
vedo morire il sole,
e tinto è il cielo
di colore grigiastro.
Un brivido
si dirama sul mio corpo.
Mi assale la malinconia.
Rammento ai 50 anni
di vita mia.
Un raggio di sole
brilla sul tetto
del campanile della Chiesa,
città di Levico.
Mi abbandono al suo fascino,
lo accompagno.
Mi desto ...
Un soffio di brezza
accarezza
i miei grigi capelli
tinti dorati.
Due gocce perlate
scendono lungo le gote.
Rammento il passato,
alla giovinezza
che lentamente se ne va.
Ma...l’aria della VALSUGANA
fà rifiorire in me
una nuova PRIMAVERA.
L’acqua
ACQUA, limpida e candide.
sorgente di vita terrena,
di ogni essere vivente:
umano, animale e vegetale.
Sei dovunque,
negli oceani, nel mari,
scorri nei ruscelli,
nelle fontane delle piazze zampilli.
Nei paesi, nelle città e nelle case
sei indispensabile.
Paragonata al pane in tavola.
Sei una grande massa di energia.
Dove vado, sempre ti trovo.
Ti voglio bene acqua, più della vita mia.
Ti desidero ...
sia di giorno che di notte ho bisogno di te.
Mi disseti, mi sostieni: mi rinvigorisci.
Mi lavi da impurità senza stancarti mai.
Senza te,
nessun essere vivente sopravviverebbe.
Se mi specchio in un pozzo dove tu ci sei,
sorrido al mio volto disegnato dalle rughe,
Assieme abbiamo trascorso molti anni,
ne abbiamo viste dì tutti i colori.
Amica fedele ...
ispirazione del mie poetici versi.
Sei la REGINA della TERRA.
Ogni - giorno mi inchino davanti a te,
perché ... ho bisogno della tua freschezza,
della tua energia vitale.
 
Il tuo profumo
Il mio nome l’ho scritto
Sulla sabbia, mentre il tuo
L’ho inciso nel cuore.
Sola, abbandonata,
piangevo di dolore.
Sentivo in me il calore
Svanire, che amore,
quel dì, mi donasti.
Giorni tristi, tormentati?
Tra ricordi insonni
Di quei giorni trascorsi?
Tra le montagne
Con te passeggiati:
tu raccogliesti un fiore
e me lo donasti, con amore.
Profumata, quella violetta
Come il profumo che a te donai!
Dove se n’è andato quel fiore,
quel delicato profumo
che ora non c’è più?
Se n’è volato verso il mare
Dov’è scritto il nome mio.
Quale sarà l’amore che
con gentile gesto
un fiore può ancora donare?
Sono ancora in attesa
di quel fiore…